Filo
diretto tra adottanti ed adottati

Calogero è
andato a cercarselo in Africa...
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La
relazione tra la famiglia adottante e bambino adottato si allarga sia
alla famiglia del bambino che al suo maestro. Si danno notizie più
dettagliate sulla famiglia dell’assistito e si mira ad una conoscenza
più intima (richiesta di foto e di lettera)
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La
mancanza di corrispondenza è segno di “abbandono” .
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La
famiglia adottante prende quasi il posto della famiglia naturale e
l’adozione incomincia ad essere apprezzata anche dai loro maestri.
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La
conoscenza “fisica” diventa indispensabile e richiesta.
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L’adozione fa diventare l‘adottato membro di una famiglia italiana e
l’adottante membro di una famiglia africana.
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L’adozione permette a dei bambini pigmei di “sognare” un loro futuro
lavoro e un loro servizio in seno alla loro società.
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La
non corrispondenza è vista come disinteresse e come impossibilità a
continuare un impegno scolastico.
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Quale
sarà la ricompensa per questo nostro impegno? Ecco quello che dice un
maestro ad una mamma adottiva: “Mamma Settipani, genitrice amata
del mio allievo Loleti Sailina, come ricompensa avrai quella
di aiutare a crescere questo bambino perché diventi un vero uomo.
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Non
si accontentano del nostro aiuto economico e del nostro affetto, ma ci
chiedono di aiutarli direttamente nel loro impegno scolastico:
“Cara Mamma Marianna, genitrice del mio allievo Mbida….ho notato che
questo ragazzo non progredisce ma va indietro.. Non conosce il
beneficio della scuola. Se vuoi aiutarlo, scrivigli una lettera per
sottolineare l’importanza della scuola e lui ti ascolterà certamente”.
Adozioni
tra Scuola e Scuola
Nell’avventura
delle Adozioni Scolastiche… le più belle e costruttive sono quelle che
riescono a creare un vero “gemellaggio” tra Scuola Italiana e Scuola
Congolese.
1.
Ampliano le conoscenze dei nostri bambini e li
aiutano ad uscire dal loro isolamento.
2. Conoscenza che diventa sempre più completa grazie
anche alle letterine che i bambini pigmei mandano dall’Africa:
3.
I nostri
bambini diventano “attori” in questo impegno di costruire un
mondo migliore
4.
Crea una
“simbiosi” costruttiva tra i bambini pigmei e i bambini delle nostre
Scuole
Regole Adozioni:
-Sono 2 le vie da noi proposte:
a) ADOZIONE SCOLASTICA = aiutare un bambino a
frequentare la
scuola per un anno. Collaborazione 25 euro mensili.
N.B.: per ogni adozione, vi sarà affidato un bambino e vi sarà
consegnata una scheda con la foto del bambino adottato.

Maestra adottata da una famiglia del
bolognese
b) ADOZIONE DI
UN MAESTRO = pagare il salario minino di
un maestro . Collaborazione: 20 euro al mese.
Credo che sia onesto chiarire alcune cose:
- La collaborazione non viene data per il singolo
adottato, ma per il bene di tutti. E' evidente che si assicureremo al
bambino adottato i mezzi necessari per potere studiare...ma non lo
trattiamo in un modo privilegiato (che sarebbe discriminante..ed
anti-educativo);
- Se la foto può essere un mezzo concreto per legarci
"affettivamente ed effettivamente" al singolo bambino, sono convinto
che ci deve stare a cuore l'effettivo avanzamento di questo simpatico
popolo della foresta al di là di questo o quel volto.
- Il popolo dei Pigmei è e resta un popolo di nomadi.
E' naturale che facciano fatica a stare a scuola e che molti bambini,
per rispondere al richiamo della foresta, abbandonino la scuola e
seguano i genitori o i fratelli maggiori nei loro continui
spostamenti... Il bambino che si ritira verrà sostituito da un altro
bambino per continuare la nostra catena di solidarietà e la persona
interessata sarà informata tempestivamente.
Concludendo, quello che ci deve interessare,
aderendo alle Adozioni Scolastiche, non è tanto il bene del singolo
bambino o del singolo maestro, ma il bene di tutta la Scuola”.