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IDENTITA’ DEL G ruppo A ppoggio P igmei.
Non sono una vera e propria comunità, ma un "gruppo" che concretizza l'ideale missionario della nostra comunità ecclesiale. Si mettono assieme per essere gli altoparlanti della missione di Byakato, sensibilizzare le diverse comunità e gruppi all'ideale missionario e per appoggiare, in modo particolare, le comunità missionarie che operano tra i fratelli Pigmei. Vi fanno parte le famiglie che hanno aderito alle Adozioni Scolastiche, i fratelli che hanno fatto la loro esperienza a Byakato ed altri fratelli e sorelle che vogliono fare propria l'ansia di Gesù nel suo mandato missionario: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" Mc. 16,15. Il G.A.P. è la faccia italiana del Kundi la Mapendo (= Comunità di Amore) di Byakato).
IMPEGNI ¨ Adozioni scolastiche Per aiutare i bambini pigmei nell'Alfabetizzazione sono nate delle adozioni scolastiche a distanza. Infatti, come affermava Paolo VI°, l'alfabetizzazione è premessa indispensabile per ogni evangelizzazione. Tale impegno fa crescere in noi l'amore per la missione ed incrementa la nostra dimensione missionaria. Ciò è stato possibile grazie al nostro parroco missionario che ci ha trasmesso l'amore per la missione e in questi anni ha fatto la spola fra Camporeale e il Congo. Questo ci ha permesso di avere uno scambio di foto e letterine instaurando un rapporto d'affetto e amore reciproco con i nostri bambini. Per fare conoscere la missione il gruppo dà vita a delle belle iniziative (mostre varie - equo mercato - presepe missionario - sorteggi di opere preziose fatte dai nostri africani - pesca di beneficienza....).
¨ Mostra Missionaria ed etnografica. …non solo a Camporeale ma anche a Bagheria, San Giuseppe Jato, Roccamena, Alcamo, Castellana Sicula, Gangi, Cefalù… e persino a Modigliana (nell’entroterra di Faenza). 1. La mostra raccoglie oggetti tipici del popolo pigmeo: dagli strumenti musicali, agli utensili delle donne, agli ornamenti propri di donne e bambini e a tutto ciò che serve per questo popolo di cacciatori (arco-frecce-faretra....) e raccoglitori. 2. Mostra fotografica sulla nascita di Byakato e il suo continuo sviluppo. Attraverso delle foto molto belle, dopo tre pannelli sulla geografia della missione di Byakato e sulla storia e sulla vita dei Pigmei, altri pannelli ci fanno toccare con mano la crescita di tale opera missionaria nel Campo Scolastico, Sanitario, Economico e Religioso. a) Inizio di Byakato nel 1994 b) Impegno scolastico nei cinque centri (in un vastissimo territorio) dove opera la Scuola Elementare del Kundi La Mapendo. c) Impegno religioso : testimonianza cristiana, la bella chiesa di Byakato e una catechesi che, partendo dalla vita e dalla mitologia pigmea, apra gli occhi e i cuori dei Pigmei alla rivelazione biblica e alla conoscenza di Gesù. d) Impegno scolastico: la storia della Scuola Tecnica San Kizito dove si insegnano i mestieri compatibili con la lor vita nomade: falegnameria, fabbro ferraio, cucito, educazione sanitaria e alfabetizzazione. Tale Scuola Tecnica ha dato vita, nell’ottobre scorso, all’Istituto San Kizito che accoglie i finalisti della sesta elementare che desiderano continuare la loro formazione scolastica. L’Internato “Romano Maglioni” accoglie i ragazzi pigmei dei centri lontani per invogliarli a continuare. e) Impegno sanitario dalla nascita dei tre dispensari nei centri di Byakato-Makumo-Mapemba alla costruzione in atto di un vero Ospedale a Byakato. f) Impegno nello sviluppo : nascita progressiva di un’attività economico-sociale che ha arricchito i Pigmei e gli altri popoli della foresta passando, progressivamente, dalla machette e dalla zappa all’installazione di una scorticatrice per il riso e il caffè, di un mulino per ottenere la farina della manioca, del granoturco, della soia…; dalla sega a mano a delle macchine elettriche (sega circolare, sega a nastro, pialla a filo e a spessore) che mirano a fare di Byakato un centro di sviluppo e di speranza per tutto il territorio. In evidenza anche la “condotta d’acqua” potabile che dalla sorgente porta alle sede di Byakato (un chilometro di tubo interrato) realizzata da laici camporealesi e che ha dato vita alla nascita di CAMPOREALE II, cioè della missioncina di Byakato che ha preso, come secondo nome, il nome della cittadina del palermitano che vive in stretta simbiosi con la popolazione della missione di Byakato. g) UNA COMUNITA’ AFRICANA IMPEGNATA PER IL PROPRIO SVILUPPO : sembra di vedere un vero formicaio dove tutti (anziani-adulti-bambini) sono impegnatissimi e gioiosi di costruire, con il nostro aiuto e la nostra presenza attiva, il loro futuro. h) EQUO MERCATO: Abbiamo dato 2 dimensioni a questo nostro impegnativo lavoro: a) Il solito angolo di vendita di vari prodotti provenienti dal territorio di Byakato per dare la possibilità ai visitatori di portare a casa un ricordo della Mostra e la vendita di vari oggetti o alimenti prodotti da varie cooperative dell’Africa, Asia ed America Latina per aiutare i nostri fratelli del Terzo Mondo a non dipendere solo dalla nostra “elemosina” ma, soprattutto dal lavoro delle loro mani.
Se una comunità parrocchiale o scolastica fosse interessata a questa nostra Mostra Missionaria ed Etnologica può contattarci e noi faremo tutto il nostro possibile per portare il mondo pigmeo a casa vostra:
Il GAP non si impegnato solo per i Pigmei, ma anche per altre attività missionarie: gemellaggio con Korokocho (Kenya), aiuto alla Casa d'Accoglienza di Kinshasa gestita da P. Manzi Gaetano, attenzione ai problemi del Monzambico e sostegno a P.Gino Pastore (che è venuto a trovarci il 18 giugno) impegnato i questo martoriato paese, attività missionarie varie durante l'Ottobre Missionario e Giornata di Preghiera e di Digiuno per i Missionari Martiri il 24 Marzo. A P.Pietro che ritorna nel "suo" Congo vorremmo dire "grazie": per averci arricchito della sua vocazione missionaria che ci ha fatto maturare come "Chiesa" e ci ha insegnato ad amare con l'amore di Dio che non ha confine.
I MEMBRI DEL GAP
Ultimo aggiornamento: 16-03-05 |