10-01-07

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Storia e pastorale

 

PER IL POPOLO DEI PIGMEI NEL TERRITORIO DI BYAKATO?


Credo che vi farà piacere leggere un “estratto” del progetto presentato al Vescovo di Butembo il 12 luglio 1999 in vista di un impegno più “incisivo” nella nostra missioncina di Byakato.
 

Mario Panzeri: una delle colonne portanti del K.L.M.


“La nostra presenza a Mangina - Byakato è stata auspicata da Mons. Kataliko e concretizzata nel 1990.Il nostro apostolato prevede la stretta collaborazione tra i Pigmei e le altre tribù presenti nello stesso territorio. E’ per questo che abbiamo creato il Kundi La Mapendo (= Comunità Di Amore), associazione divenuta O.N.G. e aggregata all’Associazione per lo Sviluppo dei popoli che abitano la foresta dell’Ituri (A.D.P.F.) il 15 agosto 1994 ed approvata per il Coordinatore degli O.N.G. del governo di Kabila il 9 agosto 1997.
Il Kundi la Mapendo deve aiutare i Pigmei e gli altri popoli della foresta a riacquistare un certo orgoglio di razza, mirare ad una integrazione totale nella lotta verso il progresso, l’educazione e l’amore. (art.5 dello statuto).
L’associazione interviene nel:
 

CAMPO SANITARIO: Dispensario a Byakato e a Makumo gestiti da un infermere sotto la supervisione del medico del vicino Ospedale di Mangina. Nelle altre Basi una valigia-farmacia. Noi pensiamo alla nascita di un’Equipe itinerante” che potrà animare e formare i responsabili di ogni Centro Sanitario.
 

Il Dispensario di Byakato

La costruzione dell'ospedale

CAMPO SCOLASTICO:
Scuola Elementare. La situazione attuale comprende :
un direttore : Lusenge Léopold (diplomato in pedagogia).
· ab40 Insegnanti dislogati nelle 5 Basi sparsi nel territorio tra il fiume Byakato e il fiume Tua.
· ab25 scuolette in lamiere zingate (il tetto) e legname e fango (le mura); 5 scuolette in materiale locale.
· ab700 bambini iscrittesi a scuola in questo 2003-2004 dei quali 1/3 sono Pigmei, 2/3 di altre tribù.
Scuola Tecnica San Kizito:
responsabile: Pengesa Mumbere.
Edifici in lamiere zingate e in legname e fango: un ufficio - due dormitori - 1 atelier di taglio e cucito - 1 atelier per la falegnameria - 1 atelier per la scuola di fabbro ferraio - una cucina per gli allievi - un deposito-magazzino per fornire i pigmei del necessario per vivere.
“La Scuola Tecnica San Kizito è una scuola artigianale, aperta al popolo della foresta e agli altri popoli per imparare dei mestieri...organizza delle sessioni di formazione per persone di ambo i sessi.
Essa mira anche all’alfabetizzazione delle masse” (dallo Statuto).
Istituto Kizito: nato nel settembre 2003 con il preciso scopo di favorire la continuazione degli studi ai nostri finalisti della scuola elementare “Kundi La Mapendo”. Abbiamo preferito il ramo tecnico preferendo le materie più adatte ai nostri pigmei: falegnameria – meccanica - cucito. E’ un Ciclo Corto di 4 anni preceduto da 2 anni di orientamento.

Le aule scolastiche di Makumo

Maestre e scolari a Mapemba


CAMPO ECONOMICO: “Ogni associazione del Kundi La Mapendo un deposito-magazzino dove ogni membro potrà trovare il necessario per la sua vita. I Pigmei scambieranno i prodotti della foresta con i prodotti agricoli.” (art.17-18 dello Statuto).
 

CAMPO RELIGIOSO: la sua origine è dalla Chiesa cattolica. I servizi sono a disposizione di tutti, senza guardare all’appartenenza confessionale.
Il Kundi La Mapendo, attualmente, è gestito da 4 laici africani:
1: Pengeza Mumbere : direttore della Scuola Tecnica San Kizito e responsabile generale.
2. Lusenge Leopold: direttore della Scuola Elementare.
3. Matofali Mbowa : punto di rferimento per le relazioni tra Pigmeni e non Pigmei.
4.Kambale Mumbere : segretario del K.L.M. e coordinatore della gestione economica.
Le Basi operanti sono:
1. BYAKATO con gli accampamenti Mabihonbo, Msiku, Malimba, Mangiho, Byakato.
2. MAKUMO con gli accampamentidi Mashamba, Giza, Mangila, Malikpanga e Makumo.
3. MAPIMBI con gli accampamenti Patineko e Mapimbi.
4. MAPEMBA con gli accampamenti di Mabaliva, Masiya, Malingolingo, Makonga, Malanda,
Mapemba, Maibo, Mambombo, Makabo e Mabelua.
5. MANDEITE con 3 accampamenti.

L'internato Romano Maglioni



LA NOSTRA PRESENZA A BYAKATO: Il Padre e i Watumishi wa Wambote (= Servitori dei
Pigmei) sono a Byakato per “annunziare la Buona Novella” ai Pigmei, un popolo della forresta. al margine della società.
Il Padre resta a Byakato una volta l’anno per 2 mesi.
Durante gli altri mesi sono i Laici che gestiscono l’ONG.
La casa del padre è una semplice abitazione. C’è tutto il necessario... ma in una maniera meno
confortevole delle altre missioni.
L’accampamento dei Pigmei, a sinistra della casa del padre: una comunità di 150 pigmei letteralmente cambiati: bambini molto numerosi, adulti più disponibili a formare una vera comunità. L’acqua corrente (24 ore al giorno), il dispensario, la scuola e il lavoro comunitario sono all’origine di tale cambiamento.
Il Dispensario, a 100 metri a destra della casa del padre, aperto tutti i giorni.
La Chiesetta, accanto al dispensario, dove si radunano molti fratelli al mattino e alla sera per la
preghiera comunitaria.
Le comode casette per il Direttore e i Collaboratori di fronte alla cappella e al dispensario.
Scuola Tecnica : tra la casa del padre e la cappella.
Scuola Elementare: sulla collina a sinistra della casa del padre.
Mbaraza: al centro del villaggio pigmeo, accanto alla casa del padre, una tettoia per i raduni
comunitari, tribunali....

ORIENTAMENTI PER UNA PASTORALE VALIDA TRA I PIGMEI.

Durante una celebrazione liturgica


Lo scopo dell’azione pastorale tra i Pigmei è di annunciare la Buona Novella di Gesù Cristo al popolo dei Pigmei in una pastorale parrocchiale d’insieme che faccia diventare tutte le tribù il “popolo santo di Dio”.
 

1.E’ l’annuncio di Gesù (già preparato e accompagnato da un’intensa attività di promozione umana).
Quest’annuncio bisogna farlo come Chiesa, cioè, da tutta la comunità cristiana della parrocchia. I Bantu e i Pigmei saranno membri della stessa famiglia di Dio.
 

2. La promozione umana mira all’integrazione dei Pigmei nella società dei Bantu che costituiscono la
Nazione Congolese.
 

Tale promozione si realizza tenendo presenti i seguenti obbiettivi:


a) Risvegliare la coscienza, sia nei Pigmei che nei Bantu, del valore, dei diritti e doveri di ogni persona
- la giustizia come liberazione da ogni forma di schiavitù, di sfruttamento, di  “patronaggio”, di
marginalizzazione, di ingiustizia...
- il miglioramento progressivo delle abitazioni, dell’igiene, delle condizioni di vita....


b) L’indipendenza economica, cioè vivere del proprio lavoro per non dipendere dagli altri per il cibo, il
bere... per non essere obbligati a rubare, a diventare schiavi ed accettare il “patronaggio”...


c) La scuola per acquistare i mezzi per difendersi dalle aggressioni degli altri e per entrare in dialogo
con gli altri allo stello livello.

QUALE PASTORALE PER I PIGMEI?
 


E’ necessario evangelizzare i Pigmei in un contesto comunitario. Infatti:
I Pigmei che diventeranno cristiani devono essere accolti da una comunità cristiana.
 

- L’evangelizzazione dei Pigmei richiede anche un’azione pastorale presso gli altri non-pigmei, affinché cambino il loro modo di “essere” nei riguardi dei Pigmei: accettare i Pigmei come uomini e non come esseri inferiori.
 

- Il Missionario deve essere padre di tutti, pigmei e non-pigmei. Non si può fare una Chiesa di Pigmei parallella alla Chiesa dei non -pigmei. Tutti sono, allo stesso livello, figli di Dio e famiglia di Dio i Gesù Cristo.
 

- La CATECHESI deve poggiare su una base di antropologia culturale e di antropologia religiosa propria ai Pigmei di tale regione. Non si può fare una vera catechesi senza conoscere i Pigmei nella loro identità reale. Negli anni 90-94, con i Watumishi wa Wambote, avevamo messo a punto delle linee maestre di una pre-evangelizzazione e ci siamo dati da fare per formare i Watumishi che erano riconosciuti dalla parrocchia come “catechisti”. Avevamo preparato 2 serie di schede catechetiche:
Catechesi Pigmea: si partiva dalla Bibbia per illuminare la vita dei Pigmei. Molto bella la la scheda CP 2: “ Tra i Pigmei Efe si dice che in principio Baatsi, Dio, abitava nell’alto dei cieli e la sua dimora era circondata da una bellissima foresta abitata da tantissimi animali. Dio non aveva a suo servizio nessun cacciatore, per cui pensò di usufruire dell’opera del primo uomo, un pigmeo, da Lui creato. Tagliò una liana, scese sulla terra e prese il pigmeo perchè cacciasse per Lui. In poco tempo, le bestie uccise dal cacciatore furono talmente tante che Dio pensò di riportare il pigmeo sulla terra. Gli regalò un arco e tre frecce, tagliò un’altra liana, calò il pigmeo sulla terra e gli affidò una grandissima foresta dove avrebbe trovato il necessario per nutrire il suo gruppo. Ed ecco la catechesi applicata a questo mito: per incontrarci con Dio, noi abbiamo bisogno di una liana. Cristo è questa liana permanente che mette in contatto cielo e terra, è l Dio con noi”.
Vita Pigmea: partire dalla vita dei Pigmei per mettere in evidenza gli aspetti biblici ed evangelici presenti nella loro vita quotidiana.
Questa pre-evangelizzazione ha creato una base per una vera catechesi .
E’ giunto il momento di incominciare una vera evangelizzazione tra i nostri fratelli Pigmei.

 

un fiume della nostra zona

Un safari in auto

Su un ponte pensile costruito dai pigmei

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Ultimo aggiornamento:  16-03-05